[Da leggere col sottofondo musicale del video. Questo post è stato scritto così]
A diventare quello che non sono e non mi appartiene ci provo di continuo.
Con sforzi sovrumani, che puntualmente si perdono- nel nulla.
E questo è quello che non sono, e non sarò mai. Fosse mai che, scrivendolo, riuscissi anche a farlo mio.
- Non sono una virago. Non sarò mai la donna che si impone sul partner.
- Non sono capace di andare per gradi. Non conosco le mezze misure, e sarà sempre così. Sono destinata a continuare a schiantarmi, e per di più anche in piena coscienza.
- Non sono portata per il PRaggio. Metto insieme le persone, rido, faccio società, accumulo numeri. Poi perdo i pezzi, dimentico gli inviti. E sono una pessima Filini. Mi piacciono i grandi gruppi, ma poi non so gestirli.
- Non sono in grado di vivere le relazioni umane senza caricarmi il loro (eventuale) peso esistenziale. Non saprò mai viverle a pelo d'acqua. Mai.
- Non so portare avanti in maniera coerente le mie amicizie e conoscenze, anche quelle più profonde. E più aumento le new entries, più ne lascio per strada.
- Non sono una ventenne light. Non lo ero neanche quando avevo vent'anni e non avevo un cazzo a cui pensare.
- Non sarò mai dell'ariete. Ci ho provato e ho fatto un corso con buona volontà, ma sono rimasta pesci.
- Non sarò mai completamente ferma, o quieta. Sono sempre stata così, in movimento e profondamente irrequieta.
- Non sono stabile, non sono costante. Sarebbe un'enorme bugia dire che ci proverò. Ci ho provato ed il risultato è stato solo di una persona che si costringe ad essere costante.
- A corollario, non sarò mai una persona che porta avanti uno stesso progetto a tempo indeterminato.
- E non sarò mai una persona che fa soltanto una o due cose distinte. Non sarò mai ordinata, la bulimia esistenziale è l'unico posto in cui mi sento a mio agio.
- Non sono aproblematica. Non lo sarò mai. E non sarò mai una persona serena che sa dominare le ansie e i dubbi.
- Non so nascondere quello che penso, che provo. E visto che è sempre troppo profondo, non sarò mai capace di liberarmi di questa malattia.
- Non sono affidabile. E se anche lo fossi, sarebbe sempre meno di una persona normalmente affidabile.
- Non sono 'normale'. Nessuno lo è, ma ognuno è disgraziato a modo suo. E io non sarò mai come tanti altri. A cui invidio la 'banalità', con cui scambierei volentieri la mia 'banalità' balzana.
- Non sarà mai lineare e semplice, brillante e superiore, forte e dominante sulla vita, sugli eventi. Non sarò mai un panzer.
- Non sarò mai, mai tutto quello che questa lista nega. E che tante volte, così fortissimamente, ho desiderato essere.
Quello che sono, e che sarò sempre, non lo so bene.
L'unica cosa uguale a se stessa, è questa cosa che da anni mi fa continuare a disegnare case negli scratch book , che installa The Sims o l'home planner Ikea per costruire case, e palazzine di sabbia,
sulla spiaggia.
NP: Do you dream of me // Tiamat
Parole Chiave: tiamat, domenica, starsdie, essere, cappone, rumba

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