Di mio nonno abbiamo leggende alimentate di continuo,
e tutte vere;
gli piacevano le donne, il vino, fare favori alla gente,
era carismatico e sbadato, brillante, confusionario,
furbo e pavido come quegli italiani degli anni '60, alla Totò -
aveva una passione per il ballo,
e una volta tornò con addosso una pelliccia,
presa per errore dal guardaroba -
sopravvissuto alla guerra, ai campi di lavoro,
a molti incidenti, tutti ugualmente gravi;
godeva di assegnazioni termali, pensionistiche e democristiane
ogni anno andava a passare le acque,
e un anno tornò con mutande di donna nella valigia -
tra bugie e impossibili creazioni
riuscì a convincere la famiglia che comunque conveniva crederci.
Mio Dio, è già passato un anno,
con tutto sto silenzio ci manca da star male.
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26/08/08
SPOMANTE, BOCCHIERI, VINO
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