Forse il periodo.
Forse io.
Si aggrovigliano i rancori e gli astii passati, esplodono, insieme.
E non li trattengo, come invece trattengo le loro ragioni, deflagrazioni, e morti senza rivendicazione.
E ci sto sempre male, perché dietro ogni passo acido c'è un mare di dolore che ho accumulato e non riesco a dire, e sembro una pazza, e implodo.
E poi all'improvviso mi sveglio, comunico qualche perché, ma a frammenti, senza un senso logico e senza nesso, mentre vorrei soltanto dire che anche le foglie quando cadono mi feriscono, che lo scherno, o il giudizio delle persone, di due delle persone a cui tengo, che amo di più al mondo
mi uccide.
Parole Chiave: giovane, werme, verme
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19/09/06
DECOSTRUZIONE DI UN(A) GIOVANE VERME
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