Repubblica, quotidiano delle veline, pubblica online il magnificente calendario delle studentesse 2006.
Dalle pose plastiche un po' in stile nota-troia-di-bari di fantozziana memoria.
Ma è venerdì, e ho ancora 30 anni, sei, diciamo sette anni fa i calendari si usavano meno e la mia bellezza di ventenne in fiore era pari al fascino attuale di trentenne seppur piacente (o al sogno futuro di quarantenne ancor soda), praticamente al minimo sindacale.
Eppure quando avevo 20 anni (cioé fino all'anno scorso) sognavo di fare un book con le pose plastiche delle studentesse universitarie unte e allisciate sui muri; poi un semi-book (più casto ma ugualmente gradito) l'ho fatto, ma ormai avevo varcato il cancello.
E' che l'idea della studentessa troia (che si usava, forse si usa ancora adesso) mi ha sempre mandato in palla, forse per incapacità personale e romanticismo minchione da romanzo ottocentesco.
Ma il calendario quasi quasi me lo faccio anch'io. Poi faccio uno stripblog. Poi mi vendo le mutande su e-bay.
Poi avranno portato via la frutta, saremo al caffé, e poi all'amaro.
Canzone del momento: Marquee Moon, Television.

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